IL PEDIATRA CONSIGLIA

AUTISMO: CONSIGLI E FALSI MITI

L'autismo è un disturbo che interessa la normale maturazione cerebrale che si pensa possa iniziare già in epoca fetale. La causa vera ancora non si sa ma gli esperti suppongono che tale patologia sia il risultato di ''Fattori genetici'' e ''Fattori ambientali''. Tra i fattori ambientali vengono menzionati:

1) l'età avanzata dei genitori;

2) disturbi durante la gravidanza;

3) problemi al momento del parto.

La parola Autismo deriva dal greco ''Autos'' che significa rinchiuso in se stesso. In effetti il problema principale del soggetto autistico riguarda i rapporti interumani, cioè quello di capire gli altri, infatti egli non riesce a provare empatia, cioè di comprendere lo stato d'animo altrui, sia si tratti di gioia che dolore. Esistono delle false convinzioni che noi possiamo chiamare miti riguardo l'autismo.

Ne citeremo alcuni:

- L'autismo è dovuto ai vaccini: sino ad oggi nessuna ricerca ha dimostrato che l'autismo è causato dai Vaccini.

- L'autismo è incurabile: non è vero perchè si sa che interventi precoci possono modificare il decorso della malattia e questo è dovuto alla grande plasticità che il cervello ha nei primi anni di vita.

- Il bambino autistico è sempre un genio: anche questo non corrisponde a verità; i bambini affetti da tale patologia possono presentare alcune capacità sorprendenti ma anche deficit marcati in altre funzioni.

- L'autismo passa spontaneamente con la crescita: falso bisogna intervenire precocemente per raggiungere il massimo potenziale di autonomia.

- Se un bambino parla non è autistico: falso perché anche se è vero che spesso il linguaggio è compromesso è possibile che il bambino autistico abbia un linguaggio normale. Infine qualche consiglio per i genitori di bambini autistici

- Consultare internet con prudenza. È fondamentale consultare degli esperti, ad es. informazioni utili si possono trovare consultando il sito dell'Associazione Italiana Ricerca sull'Autismo “AIRA”.

- Utilizzare un tono di voce basso e parlare lentamente usando frasi brevi e semplici, specie se il bambino è agitato.

- Comunicare al bambino in anticipo eventuali progetti che riguardano la famiglia spiegandogli i motivi.

- Non fissarsi troppo sui deficit del bambino ma concentrarsi sulle sue capacità perché valorizzare le sue abilità può aiutarlo a migliorarsi.

Dott. Giacomo Tinervia