IL PEDIATRA CONSIGLIA

IL TUMORE ALLA MAMMELLA E L'IMPORTANZA DELLA DIAGNOSI PRECOCE

Per capire l'importanza dell'argomento che stiamo trattando basta ricordare che il tumore alla mammella costituisce ancora oggi la principale causa di morte nelle donne occidentali di età compresa tra i 40 e i 50 anni. Dobbiamo però ricordare che la diagnosi precoce è in grado di determinare: riduzione della mortalità, migliore qualità di vita e minori conseguenza estetiche post terapia. La diagnosi deve essere raggiunta in donne asintomatiche, quindi donne che si ritengono sane e che non hanno notato nulla di patologico all'autopalpazione. Fondamentale pertanto diviene sottoporsi precocemente alle indagini diagnostiche. Le indagini da eseguire sono: mammografia, ecografia ed oggi, in pazienti selezionate con familiarità positiva, anche l'inquadramento genetico con ricerca del gene BRCA. Al compimento del quarantesimo anno si può eseguire la prima mammografia che dovrà essere ripetuta in un intervallo di tempo compreso tra 12 e 18 mesi per le donne tra 40 e 50 anni di età mentre la mammografia sarà ripetuta in un intervallo di tempo compreso tra 18 e 24 mesi per le donne di età superiore a 50 anni (linee guida FOMCaM). L'ecografia trova indicazioni nella valutazione delle donne al di sotto di 40 anni e come integrazione all'esame mammografico che comunque risulta più adatto come esame di screening per l'alta sensibilità. L'ecografia è consigliabile nelle donne di età compresa tra 20 e 40 anni una volta l'anno. L'indicazione all'ecografia è maggiore per le pazienti con familiarità per tumore alla mammella, in tutte le donne sintomatiche, nelle pazienti con riscontro palpatorio di nodularità e come integrazione o completamento di una precedente mammografia. Fondamentale è anche l'autopalpazione volta a creare una conoscenza della propria mammella al fine di identificare eventuali modificazioni da portare immediatamente all'attenzione del medico. Tutti assieme: paziente, radiologo e senologo dobbiamo collaborare per il raggiungimento il più precocemente possibile della diagnosi.

Dott. Massimo Abate