IL PEDIATRA CONSIGLIA

Lo screening della displasia evolutiva dell’anca

L'anca è la regione anatomica che unisce il tronco (nello specifico la sua regione pelvica) alla coscia. Per estensione, con “anca” si può intendere l'articolazione dell'anca, nota anche come articolazione coxofemorale. Il termine di lussazione congenita dell'anca (o displasia evolutiva dell'anca) individua quelle anomalie di sviluppo dell'anca che si producono durante la vita intra-uterina e che portano a un'alterazione della conformazione e dei rapporti tra la testa del femore e la cavità a forma di coppa della superficie laterale dell'osso iliaco chiamato acetabolo. La lussazione congenita dell'anca (LCA) o displasia congenita dell'anca (DCA), è uno sviluppo anomalo dell'articolazione dell'anca che porta gradualmente la testa del femore a dislocarsi dalla cavità acetabolare. Ha inizio in epoca fetale e, se non trattata, evolve durante i primi anni di vita con esiti permanenti e invalidanti. Per questo suo carattere evolutivo, è definita anche displasia evolutiva dell'anca. Per tale motivo l'esame clinico ed ecografico a tutti i nuovi nati è diventata una procedura comune perché, bisogna sottolineare, che la forma grave di displasia dell'anca, se non viene riconosciuta nei primi mesi di vita e quindi non trattata adeguatamente può evolvere in zoppia, mentre le forme che vengono classificate ecograficamente lievi, nel 90% vanno incontro a guarigione spontanea e non richiedono intervento.

Dott. Giacomo Tinervia



L'ecografia è la metodica ideale nello screening della displasia congenita delle anche in quanto l'ecografia di rapido accesso sul territorio, ma soprattuto innocua e priva di effetti biologici consente una diagnosi precoce e rapida della patologia dell'anca del neonato senza alcun rischio per il piccolo paziente. L'ecografia deve essere eseguita, in assenza di sintomatologia, entro il terzo mese di vita; se sono presenti fattori di rischio specifici e/o segni sospetti alla visita clinica è possibile anticiparne l'esecuzione. L'ecografia consente di valutare con elevata accuratezza la conformazione dell'anca identificando con precisione i rapporti tra testa femorale e cavità acetabolare. Si riesce a ben studiare lo spessore e le caratteristiche della cartilagine articolare e con spiccata accuratezza si possono misurare gli angoli acetabolari (alfa e beta) che riportati nella classificazione di Graf, ormai riconosciuta a livello internazionale, consente di predire la prognosi e standardizzare la terapia qualora necessaria.

Dott. Massimo Abate