IL PEDIATRA CONSIGLIA

PUNTURE DI MEDUSA: COSA FARE E COSA NON FARE

Le meduse sono presenti in abbondanza nei nostri mari. I tentacoli delle meduse contengono le cnidocisti, piccoli organi urticanti che contengono il veleno per difendersi. Gli cnidociti si appoggiano alla nostra pelle e rilasciano il loro veleno che può essere più o meno urticante per l'uomo.

CHE COSA SUCCEDE SE VENIAMO A CONTATTO E PUNTI DA UNA MEDUSA?

Immediatamente avvertiamo un forte dolore, la pelle si arrossa e sopraggiunge un bruciore intenso.

CHE COSA FARE?

La prima cosa è uscire dall’acqua, lavarsi con acqua di mare, se dovesse essere disponibile, è bene inumidire prima l’area colpita con l’aceto. In seguito i filamenti dei tentacoli che si fossero attaccati alla pelle vanno rimossi con una pinzetta e, infine, è bene tenere al caldo la parte danneggiata.

CHE COSA NON FARE?

NON grattarti, anche se è la prima reazione istintiva; se lo fai rompi le eventuali cisti residue liberando ulteriore veleno. NON lavarsi con acqua dolce perché potrebbe favorire la rottura delle cisti con liberazione di ulteriore veleno. NON premere la pelle e raschiare via le cellule tramite una tessera rigida, come quella sanitaria, provocherebbe solo un maggiore rilascio di veleno a causa della pressione esercitata. NON applicare del ghiaccio perché questo fa sì che il veleno si conservi ancora più a lungo. NON sfregare la zona dolorante con la sabbia perchè le cellule ancora attaccate al nostro corpo reagirebbero rilasciando una maggiore quantità di veleno. Ricorda che alcuni rimedi “storici” quali applicare sulla parte una pietra (o acqua) calda, lavare con ammoniaca o alcool, non solo sono inutili, ma possono anche peggiorare la situazione. Il calore di una pietra o della sabbia non servono assolutamente perché per annullare le tossine bisognerebbe raggiungere 40-50 gradi. Nemmeno l'ammoniaca serve: non è vero che neutralizza la tossina delle meduse anzi può ulteriormente infiammare la parte colpita. Infine è bene sfatare un mito: l’urina non funziona. Uno dei rimedi più efficaci, che è possibile trovare nelle farmacie, è un gel astringente al cloruro di alluminio: blocca la diffusione delle tossine e lenisce la sensazione di prurito. Gli spray lenitivi a base di acqua di mare e sostanze astringenti naturali funzionano altrettanto bene. Creme al cortisone o contenenti antistaminico, invece, sono inutili perché entrano in azione solo dopo 30 minuti dall’applicazione e cioè quando il massimo della reazione è esaurita naturalmente. Infine per evitare la comparsa di macchie scure sulla pelle evitare per qualche giorno l’esposizione al sole e usare filtri totale.