IL PEDIATRA CONSIGLIA

LINEE GUIDA PER IL DOLORE

Il dolore  rappresenta assieme alla febbre uno dei maggiori segni di malattia. Quando si va dal medico per la comparsa di dolore è importante fornire alcune informazioni  essenziali per poter poi arrivare ad una diagnosi:

1) La sede: nella maggior parte dei casi la sede del dolore corrisponde alla sede del danno esempio classico il mal di testa. Però bisogna ricordarsi che c'è  anche il dolore riflesso come ad esempio il dolore riferito al braccio sx in caso di infarto del miocardio.

2) Età del bambino.

3) Caratteristiche del dolore es: pulsante, ricorrente, urente, sordo, continuo, discontinuo.

4)Associazione con altri segni: febbre, vomito, sonnolenza, impotenza funzionale, stipsi, sangue nelle feci, bruciore alla minzione.

5) Un dolore che si risveglia o rafforza alla pressione sicuramente è un dolore da valutare bene.

6) Familiarità del dolore . E' importante ricordare che non sempre il bambino riferisce il dolore. Il bambino piccolo, evidentemente non sa dichiarare il suo dolore se non genericamente col pianto. Il bambino piccolissimo spesso non utilizza nemmeno il pianto ma stringe i pugni, fa delle smorfie, corruga le sopracciglia. Soffermiamoci adesso su due tipi di dolore che frequentemente vengono riferiti e su quelli che vengono definiti segni di allarme o ''bandierine rosse'':

CEFALEA RICORRENTE ''Bandierine rosse''

- Continuità del dolore- Aggravamento del dolore

- Risvegli notturni per il dolore

- Vomito fuori crisi- Arresto della crescita

- Comparsa di segni neurologici(convulsioni, ritardo o anticipazione della pubertà, sdoppiamento della vista)

DOLORE ADDOMINALE RICORRENTE ''Bandierine rosse''

- Dolore riferito lontano dall'ombelico

- Dolore irradiato ( dorso, inguine)

- Notturno

- Protratto

- Familiarità per ulcera ,malattia infiammatoria cronica intestinale- Perdita di appetito- Perdita di peso- Febbre o febbricola di lunga durata

- Diarrea muco-ematica´╗┐